Sunday, September 17, 2006

-6 DALL'INTER

Parma battuto, il Milan è a -2
I rossoneri vincono al Tardini 2-0. Gol Seedorf su punizione e Kakà su rigore. La squadra di Ancelotti riduce ulteriormente la penalizzazione in classifica. Per Gilardino tre punti di sutura

Festa rossonera dopo il gol di Seedorf. Ansa
PARMA, 17 settembre 2006 - La luce è ormai lì a un passo. Battuto anche il Parma, già mercoledì sera il Milan potrebbe rivederla. I rossoneri escono dal Tardini con tre punti preziosi, vincendo 2-0 all'insegna del più spudorato turnover, ma soffrendo più del divuto, contro un Parma ammirevole e ben disposto in campo. Decisivi Seedorf su punizione nel primo tempo e Kakà su rigore nella ripresa. Ora in classifica la penalizzazione è di due punti.
ANCELOTTI MISCHIA LE CARTE - Carlo Ancelotti è una sfinge. Ormai decifrare le sue idee sulla formazione è roba da enigmisti. Dirotta Inzaghi e Kakà in panchina e a Gilardino affianca Ricardo Oliveira. Ma la vera novità è Seedorf trequartista (come gli capitava nell'Inter), con Ambrosini a sinistra del centrocampo. Dovendo rinunciare a Nesta e Maldini, propone una difesa atipica, con Bonera, Simic, Costacurta, Jankulovski davanti a Dida. Stefano Pioli conferma al contrario tutto; ovvero il suo collaudato 4-2-3-1 e la sua formazione migliore con Pisanu, Morfeo e Gasbarroni ispiratori di Budan.
Il Parma pressa alto e gioca di prima, secondo i dettami di Pioli, secondo il quale solo con il fiato al collo è possibile tenere il Milan sulle corde. Gasbarroni è il gialloblù più ispirato; l'ex doriano in un paio di occasioni impegna Dida. Il Milan lascia sfogare i padroni di casa e con il possesso di palla prendono in mano il pallino del gioco, attaccando centralmente e sfruttando la fascia destra, dove Bonera si trova a suo agio.
Perso Costacurta dopo 19' per problemi fisici (al suo posto Kaladze), i rossoneri capitalizzano la loro superiorità tecnica con una straordinaria punizione di Seedorf dai 28 metri: tocco vellutato e palla che si infila alla destra di De Lucia. Il Parma, troppo intimidito e prevedibile per creare problemi al Milan, concede l'iniziativa ai rossoneri che attaccano a folate e con esperienza rallentano il ritmo. Potrebbero anche raddoppiare, se Ricardo Oliveira non esaltasse il suo lato più egoista, ignorando Seedorf libero al centro dell'area, sprecando su De Lucia. Al 40' Gilardino si scontra con Paci; una micidiale zuccata (tre opunti di sutura) che obbliga Ancelotti a ritornare sui suoi passi, lanciando però nel mucchio Kakà.
L'ingresso del brasiliano non stravolge il gioco del Milan che preferisce controllare la gara. Kakà, gettato nella mischia senza un adeguato riscaldamento, è evanescente e svogliato. Così il Parma ritrova vigore e sulle ali di Morfeo va a caccia del gol. Le squadra si allungano, ma i gialloblù hanno il passo in più, anche se De Lucia compie un miracolo su Oliveira e blocca un tiro di Kakà che, bacchettato duramente da Ancelotti, a piccoli passi entra in partita alla sua maniera, con progressioni tipiche del suo repertorio.
La spina nel fianco è Budan. Il possente ma polveroso attaccante cerca tutte le soluzioni, ma è proprio Gasbarroni ad avere la grande occasione, bruciata da Simic (strepitoso) con una straordinaria zampata che toglie la palla dalla rete. Pioli rinforza l'attacco, con Kutuzov per Pisanu, mentre Ancelotti sostituisce Gattuso con Brocchi. Il tecnico rossonero passa a un accorto 4-4-2, con i difensori in linea, e un centrocampo compatto, perché il Parma, con un Dessena in più, non molla la presa. Ma quando Kakà vola leggero verso l'area del Parma, De Lucia non può che commettere fallo, per un rigore ineccepibile. Ricardo trasforma e blinda il risultato.
Gaetano De Stefano


fonte:gazzetta dello sport

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